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Il regolamento europeo sui cosmetici subisce una revisione importante, in vigore dal 2026 e destinato a ridefinire il panorama della conformità del settore

Time : 2025-10-30

Spinto dai progressi nella scienza e nella tecnologia, dalle ultime opinioni del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS) e da crescenti richieste di trasparenza del mercato, il quadro normativo europeo sui cosmetici sta subendo una rapida trasformazione. Sebbene il Regolamento (CE) n. 1223/2009—pietra angolare di questo sistema normativo—continui a stabilire rigorosi standard in materia di sicurezza, etichettatura, notifica e controllo degli ingredienti, una serie di significative modifiche recentemente introdotte dalla Commissione Europea avranno un impatto diretto sui produttori di cosmetici, sui laboratori e sulle persone responsabili.

Queste modifiche, basate sui più recenti pareri scientifici del SCCS e allineate al regolamento dell'UE su classificazione, etichettatura e imballaggio (regolamento CLP, CE n. 1272/2008), introducono nuovi divieti di ingredienti, restrizioni d'uso e condizioni di applicazione. La Commissione europea ha proposto emendamenti completi agli allegati del regolamento (CE) n. 1223/2009, che dovrebbero entrare in vigore nel primo trimestre del 2026. Ciò riflette pienamente l'impegno normativo dell'UE nel mantenere il principio di precauzione e nell'aggiornare continuamente le evidenze scientifiche sulla sicurezza degli ingredienti nel settore cosmetico.

Per quanto riguarda modifiche specifiche, i nuovi regolamenti introducono aggiustamenti significativi all'elenco degli ingredienti cosmetici. Il regolamento (UE) 2025/877, pubblicato nel maggio 2025, ha già modificato gli allegati II e III, aggiungendo 21 sostanze chimiche vietate, tra cui l'acido dimetilfosfonico, e adeguando la classificazione di alcune sostanze. Il regolamento (UE) 2025/877, pubblicato nel maggio 2025, ha già rivisto gli allegati II e III. Aggiunge 21 sostanze chimiche proibite, tra cui l'ossido di trimetilbenzoildifenilfosfina, e modifica le categorie normative per sostanze come l'ossido di trimetilbenzoildifenilfosfina. Questa revisione è entrata in vigore il 1° settembre 2025. Contestualmente, in linea con i requisiti aggiornati del regolamento CLP, gli standard di etichettatura dei prodotti cosmetici sono stati ulteriormente rafforzati. Sono state chiarite le norme specifiche relative al formato dei pittogrammi di pericolo, delle parole di segnalazione e delle frasi di pericolo, mentre per la prima volta sono state introdotte opzioni di etichettatura digitale. Le aziende possono ora fornire informazioni sugli ingredienti e sulla sicurezza tramite supporti digitali conformi, a condizione che le informazioni rimangano tracciabili e liberamente accessibili.

Per affrontare la grande preoccupazione del settore riguardo alla gestione delle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), la proposta di revisione introduce meccanismi normativi più chiari. Tali meccanismi includono la definizione di scadenze per le richieste di esenzione, l'istituzione di periodi transitori, la semplificazione dei criteri di esenzione e la chiarificazione delle regole di classificazione per gli ingredienti naturalmente complessi, al fine di evitare un'eccessiva regolamentazione. Inoltre, il processo di notifica dei nanomateriali è stato ottimizzato. Le aziende non devono più presentare notifiche separate con sei mesi di anticipo; le informazioni rilevanti possono ora essere integrate nel Rapporto sulla Sicurezza del Prodotto Cosmetico (CPSR), riducendo significativamente gli oneri amministrativi.

Le revisioni normative presentano diverse sfide tecniche per il settore: le aziende devono riesaminare le formulazioni dei prodotti per garantire la conformità agli ingredienti appena aggiunti all'elenco di quelli vietati e limitati. La progettazione delle etichette deve soddisfare contemporaneamente i requisiti per le etichette cartacee e gli standard tecnici per le etichette digitali, con l'adattamento multilingue che diventa essenziale. I processi di valutazione della conformità per le sostanze CMR e i nanomateriali devono essere aggiornati in parallelo. Gli esperti del settore raccomandano alle aziende di istituire meccanismi dinamici di monitoraggio della conformità e di utilizzare piattaforme informative ufficiali come COSMILE Europe per migliorare la trasparenza. Questa piattaforma fornisce dati autorevoli su circa 30.000 ingredienti cosmetici, supporta ricerche in 14 lingue e rappresenta un riferimento fondamentale per la sicurezza degli ingredienti e le operazioni di conformità.

La Commissione Europea sottolinea che questo aggiornamento normativo rappresenta una misura fondamentale per bilanciare la protezione della sicurezza dei consumatori con l'innovazione industriale. Con l'avvicinarsi della data di attuazione nel 2026, le aziende cosmetiche devono accelerare gli adeguamenti tecnici e l'ottimizzazione dei processi per adattarsi proattivamente ai nuovi requisiti normativi, garantendo operazioni conformi nel mercato dell'Unione Europea.

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